Ci sono sere in cui arrivo a casa con la testa ancora piena delle sedute della giornata, del traffico, di mille pensieri che si accavallano, e mi rendo conto che se andassi a letto così, di corsa, il sonno non arriverebbe con la stessa facilità. È un’osservazione che faccio spesso anche parlando con le persone che seguo: non è quasi mai la notte il problema, è come ci si arriva.
Negli anni, lavorando con le mani e osservando come reagisce il corpo delle persone quando si rilassa, ho capito che il sonno buono si prepara nelle ore che lo precedono. Qui raccolgo qualche abitudine semplice da iniziare già stasera; molte aiutano anche a gestire lo stress quotidiano.
Perché la sera conta più della notte
Il nostro corpo funziona per ritmi. Se passiamo le due ore prima di dormire con luci forti, notifiche che vibrano e la mente ancora impegnata, stiamo mandando al sistema nervoso il messaggio sbagliato: che non è ancora il momento di rallentare. Così ci si sdraia stanchi ma non rilassati, e da qui nascono spesso la fatica ad addormentarsi o i risvegli notturni.
Una routine serale serve ad accompagnare il corpo verso il riposo con gradualità, un po’ come si accompagna un bambino a rallentare prima della nanna. Le abitudini che seguono sono spunti da adattare alla propria vita, senza rigidità.
I mattoni di una routine serale che funziona
Luci più calde, schermi più lontani
Nell’ultima ora prima di coricarsi suggerisco sempre di abbassare l’intensità delle luci di casa e, se possibile, mettere da parte smartphone e tablet un po’ prima del solito. La luce blu degli schermi tiene sveglio il cervello più di quanto pensiamo, e scrollare i social prima di dormire raramente calma i pensieri: più spesso li moltiplica.
Orari regolari, anche nei weekend
Andare a dormire e svegliarsi più o meno alla stessa ora, tutti i giorni, è probabilmente l’abitudine con il rapporto sforzo-beneficio più alto. Il corpo ama la prevedibilità: se il segnale della sera arriva sempre alla stessa ora, impara a riconoscerlo e a rispondere con più facilità.
Qualche minuto di respirazione consapevole
Prima di mettermi a letto, mi capita spesso di dedicare cinque minuti solo al respiro: inspirare contando fino a quattro, trattenere per due, espirare lentamente contando fino a sei. Nulla di complicato, ma è uno di quei piccoli gesti che aiutano a segnalare al sistema nervoso che è il momento di rallentare il ritmo.
Un piccolo automassaggio ispirato allo Shiatsu
Qui entra in gioco qualcosa che pratico e insegno da anni, e che si può fare tranquillamente da soli, seduti sul letto, in pochi minuti:
- Fronte e tempie: con i polpastrelli, una leggera pressione circolare al centro della fronte, tra le sopracciglia, e poi verso le tempie. Molte persone associano istintivamente questo gesto al momento in cui si staccano dai pensieri della giornata.
- Dietro le orecchie: una pressione delicata e sostenuta nell’incavo dietro il lobo, tenuta per qualche respiro, può accompagnare una sensazione di maggiore calma.
- Polsi e mani: massaggiare il polso interno e il palmo della mano con movimenti lenti è un gesto che tanti trovano rilassante prima di coricarsi.
È un piccolo rituale di attenzione verso se stessi, che aiuta a chiudere la giornata con più dolcezza invece di spegnere la luce con la testa ancora accesa.
Il ruolo di una seduta di Shiatsu periodica
Le abitudini serali fanno la loro parte ogni giorno, ma ogni tanto vale la pena concedersi uno spazio dedicato solo al rilassamento, guidato da qualcun altro. È quello che vedo succedere spesso durante una seduta di Shiatsu: il corpo, con il tocco costante e la pressione lungo tutta la sua superficie, trova un modo di allentare tensioni che magari non si percepivano nemmeno.
Durante la seduta lavoro sui punti di pressione come su muscoli e articolazioni, scegliendo di volta in volta quello che serve alla persona. Questo lavoro può favorire il rilassamento generale e, di riflesso, rendere anche le serate a casa più tranquille. Una seduta periodica può diventare così un punto fermo dentro una routine di benessere più ampia.
Se invece parliamo di insonnia cronica o disturbi del sonno persistenti che durano da settimane o mesi, il consiglio che do sempre è di parlarne prima con il proprio medico.
Da dove iniziare stasera
Se dovessi consigliare un solo primo passo, direi: scegli un orario per spegnere gli schermi e prova a rispettarlo per una settimana. Il resto, respiro e piccolo automassaggio compresi, si può aggiungere una sera alla volta.
Se vuoi capire come una seduta di Shiatsu potrebbe inserirsi nella tua routine di benessere, offro una breve consulenza telefonica gratuita e senza impegno, di circa dieci minuti, per parlarne insieme e capire cosa può esserti utile. Ricevo nel mio studio a Pescara solo su appuntamento: trovi tutti i contatti qui sotto.
Lo Shiatsu è una disciplina bio-naturale di benessere, non una pratica sanitaria: non sostituisce diagnosi, cure o pareri medici.







