Tuina, il massaggio cinese: cos’è e come funziona

Lettino da massaggio in pelle in una stanza tranquilla, ambiente per il Tuina

“È la stessa cosa con un altro nome?” È la domanda che mi sento fare più spesso su un’altra disciplina orientale, il Tuina, da chi mi contatta per una seduta di Shiatsu. È legittima: entrambe affondano le radici nella Medicina Tradizionale Cinese, condividono il riferimento ai meridiani e al concetto di Ki (o Qi, nella sua declinazione cinese), e a un occhio poco esperto possono sembrare intercambiabili.

Non è così, e visto che a Sensei Shiatsu mi occupo di Shiatsu e non offro il Tuina come servizio, ho pensato fosse utile raccogliere qui le informazioni essenziali su questa disciplina, per chi a Pescara sta cercando di orientarsi tra le diverse opzioni di benessere disponibili sul territorio.

Cos’è il Tuina

Il Tuina (in cinese 推拿, che si può tradurre approssimativamente come “spingere e afferrare”) è una forma di massaggio terapeutico tradizionale cinese, considerata uno dei pilastri della Medicina Tradizionale Cinese insieme all’agopuntura, alla fitoterapia, alla dietetica energetica e al Qi Gong.

A differenza di molti massaggi occidentali pensati principalmente per il relax muscolare, il Tuina nasce con un impianto teorico preciso: lavorare sui meridiani energetici e sui punti di agopuntura attraverso la manipolazione manuale, con l’obiettivo dichiarato dalla tradizione di favorire la libera circolazione del Qi e del sangue nel corpo.

Le origini nella Medicina Tradizionale Cinese

Le radici storiche del Tuina sono antiche: alcuni testi ne fanno risalire le prime tracce documentate a più di duemila anni fa, con riferimenti che compaiono già in testi classici della medicina cinese come lo Huangdi Neijing (Canone di Medicina Interna dell’Imperatore Giallo). Nel corso dei secoli la disciplina si è evoluta, sistematizzata e trasmessa attraverso diverse scuole, fino a diventare oggi una specializzazione riconosciuta all’interno della formazione medica tradizionale cinese, insegnata parallelamente all’agopuntura in molte università specializzate in Cina.

È proprio questa origine comune, la cornice teorica della Medicina Tradizionale Cinese con i suoi concetti di meridiani, punti energetici e circolazione del Ki, a creare il ponte concettuale con lo Shiatsu, che pure si è sviluppato in un contesto storico e culturale diverso, quello giapponese, incorporando col tempo anche influenze della medicina occidentale.

Come funziona: le tecniche tipiche

Chi pratica Tuina utilizza un repertorio di tecniche manuali piuttosto ampio e codificato, spesso definito “gong fu delle mani” per l’attenzione e la precisione richieste nell’esecuzione. Tra le manovre più citate nei testi divulgativi si trovano:

  • Pressioni (an fa) esercitate con pollici, palmo o gomito su punti specifici, spesso corrispondenti ai punti dell’agopuntura;
  • Impastamenti e frizioni (rou fa, mo fa) applicati su muscoli e tessuti per stimolare la circolazione locale;
  • Percussioni ritmiche eseguite con il bordo della mano o con la punta delle dita;
  • Mobilizzazioni articolari, che coinvolgono lo stiramento e la rotazione controllata di braccia, gambe, collo e colonna, in modo per certi versi accostabile ad alcune manovre osteopatiche o chiropratiche, pur con un impianto teorico differente.

Un elemento distintivo rispetto ad altri massaggi è che il Tuina si pratica generalmente attraverso un abbigliamento comodo, senza l’uso di oli, e può essere eseguito sia su tutto il corpo sia in modo mirato su una zona specifica, a seconda dell’esigenza riportata dalla persona.

I benefici percepiti riportati

Nella tradizione e nella pratica diffusa, il Tuina viene associato ad alcuni effetti percepiti che vale la pena riportare con la dovuta cautela, trattandosi di una disciplina bio-naturale e non di una terapia medica riconosciuta come tale nel nostro ordinamento:

  • può favorire il rilassamento generale e la riduzione della tensione muscolare percepita;
  • è spesso associato, nell’esperienza di chi lo pratica, a un supporto al benessere psicofisico in situazioni di stress;
  • viene talvolta utilizzato come accompagnamento nella gestione di fastidi muscolo-scheletrici lievi, sempre in affiancamento e mai in sostituzione di eventuali percorsi medici;
  • alcune persone riferiscono una sensazione di maggiore mobilità articolare dopo le sedute, per via delle componenti di mobilizzazione.

Queste sono osservazioni riportate dalla tradizione e dall’esperienza soggettiva di chi pratica questa disciplina, non risultati garantiti né indicazioni terapeutiche per patologie specifiche.

Per chi può essere indicato

In generale, chi si avvicina al Tuina lo fa spesso per gestire lo stress quotidiano, cercare un momento di decontrazione fisica e mentale, o accompagnare, sempre in parallelo a percorsi medici quando necessario, la sensazione di tensione muscolare accumulata nella vita di tutti i giorni o nell’attività sportiva.

Come per qualsiasi disciplina bio-naturale, prima di iniziare un percorso è sempre opportuno segnalare all’operatore eventuali condizioni di salute particolari, gravidanza, interventi chirurgici recenti o patologie in corso, e consultare il proprio medico in caso di dubbi.

Tuina e Shiatsu: cosa hanno in comune

Come accennavo all’inizio, Tuina e Shiatsu condividono un’eredità concettuale che affonda nella visione energetica della Medicina Tradizionale Cinese: entrambe le discipline lavorano, seppur con tecniche e storie diverse, sull’idea di meridiani e di un’energia vitale (Ki/Qi) che scorre nel corpo, e si pongono come pratiche di accompagnamento al benessere piuttosto che come terapie mediche.

Le differenze, però, sono altrettanto reali. Il mio modo di praticare lo Shiatsu è integrato: nel tempo ho affiancato al metodo classico tecniche e approcci diversi, per poter rispondere meglio alle esigenze di ogni persona che incontro. Quello che resta costante, qualunque tecnica stia usando in un dato momento, è lo spirito dello Shiatsu: un ascolto continuo del corpo, e una pressione che segue alcuni canoni precisi, perpendicolare al punto trattato, concentrata, costante nel tempo, guidata dal respiro, per entrare in connessione con la propria energia vitale e con quella di chi riceve il trattamento.

La pressione tipica dello Shiatsu, di per sé, non è fisicamente intensa: viene percepita come sostenente, rilassante, protettiva ed efficace. Quello che cambia in continuazione è l’adattamento alla condizione e alle necessità della persona che ho davanti. Se serve alleggerire ulteriormente il tocco, si può arrivare a una pressione leggerissima, di solo respiro, con le mani o le dita appena appoggiate sui punti, fino a un lavoro privo di vero contatto fisico, come nella pressione magnetica. Al contrario, quando è necessario, la pressione fisica può aumentare molto, usando nocche, gomiti, ginocchia, e in alcuni punti specifici, come i polpacci, i quadricipiti o alcune zone della schiena, posso arrivare a salire in piedi sopra la persona, se serve e soprattutto se gradito da chi lo riceve.

Lo Shiatsu che pratico quotidianamente nel mio studio a Pescara, quindi, non si esaurisce in un’unica tecnica: è un approccio che si adatta, restando sempre fedele a quello spirito di ascolto e connessione. Non essendo un praticante di Tuina, non è nel mio ambito di competenza diretta entrare nel merito tecnico più fine di questa disciplina: quello che posso offrire è la mia esperienza di operatore Shiatsu, radicata nella stessa tradizione di pensiero, ma espressa attraverso un metodo che nel tempo ho reso mio.

Se stai cercando informazioni su discipline di benessere disponibili a Pescara, spero che questa panoramica ti sia utile per orientarti. E se invece ti incuriosisce lo Shiatsu, la disciplina che pratico e conosco da vicino, trovi tutti i contatti qui sotto per una consulenza telefonica conoscitiva gratuita, utile per capire insieme se può essere adatta a te.

Il Tuina, come lo Shiatsu, è una disciplina bio-naturale di benessere e non una pratica sanitaria: non sostituisce diagnosi, cure o pareri medici.

Immagine di Davide Bottino

Davide Bottino

Sono Davide, operatore shiatsu a Pescara con oltre dieci anni di esperienza. Mi sono avvicinato allo Shiatsu in cerca di sollievo dallo stress lavorativo, e i benefici ottenuti ricevendo i trattamenti me ne hanno fatto innamorare al punto da studiarlo a fondo per anni alla prima Scuola per Operatori Shiatsu di Pescara, il Centro Orione. Da allora lo pratico ogni giorno, unendo il lavoro sui punti di pressione a quello su muscoli e articolazioni, per accompagnare la persona verso un equilibrio piu ampio, fisico e mentale.

Testimonianze dei Pazienti

Ecco alcune testimonianze di pazienti reali, visibili su Google.

"Un notevole miglioramento sia a livello mentale che fisico"

Valutazione 5 su 5
Davide è una persona dotata di grande sensibilità e professionalità che si preoccupa di riequilibrare fisico,mente e spirito. Dopo poche sedute ho avuto un notevole miglioramento sia a livello mentale che fisico. Lo consiglio vivamente se volete fare un percorso di crescita personale
Ruth S.

"Benefici già dalla prima seduta"

Valutazione 5 su 5
Ho 76 anni e soffro di dolori al sovraspinoso soprattutto dx, ho eseguito un ciclo di trattamenti shiatsu con Davide. Articolazione nettamente migliorata, con benefici già dalla prima seduta, via via il miglioramento é stato sempre piu evidente, ora il dolore restante é molto lieve. Continuo a fare trattamenti di mantenimento, anche per rilassarmi. Davide inoltre mi sta insegnando alcuni semplici esercizi per le articolazioni, molto efficaci.
Elio G.

"Quasi non ci credevo"

Valutazione 5 su 5
Conoscevo lo Shiatsu, ma per ottenere benefici ci voleva un po’ di tempo, non è stato così con Davide Bottino, ho provato giovamento subito dopo il primo trattamento, quasi non ci credevo. Un professionista preparato non c’è che dire. Lo consiglio vivamente a chi ha problemi di gambe e ginocchia come me.
Ileana C.

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