Hai finito l’allenamento, hai fatto anche lo stretching, eppure il giorno dopo c’è sempre quella spalla che tira, quel polpaccio che non si scioglie, quella fitta nella parte bassa della schiena che compare quando aumenti i carichi. Oppure ti alleni da anni, hai un fisico di cui vai fiero, e un giorno un gesto banale, come raccogliere la borsa da terra o girarti di scatto, ti blocca per una settimana.
Se fai sport con costanza, almeno una di queste situazioni probabilmente la conosci. Ed è da qui che parte il mio lavoro con gli sportivi: da un corpo che lavora tanto, ma non sempre in modo equilibrato.
Cosa cambia con chi fa sport
Con una persona sedentaria, spesso il lavoro è risvegliare un corpo rimasto fermo troppo a lungo. Con uno sportivo la situazione è quasi rovesciata: il corpo si muove molto, ma tende a usare sempre le stesse strade. Alcune parti vengono sfruttate fino al limite, altre restano in disparte, o lavorano in modo scorretto per compensare.
Pensa a chi corre: gambe, anche e polpacci sotto carico continuo, mentre la parte alta del corpo resta rigida, spesso con le spalle che salgono verso le orecchie a ogni chilometro. O a chi passa le ore in palestra con pesi e macchine, con petto e braccia forti e una schiena alta che invece si irrigidisce. O ancora a chi gioca a tennis o a padel, dove un lato del corpo lavora molto più dell’altro.
Con lo Shiatsu lavoro su entrambi i fronti. Sulle zone troppo sfruttate per scioglierle e restituire loro spazio, sia lungo i meridiani sia direttamente su muscoli e articolazioni. Su quelle poco stimolate, o stimolate male, per risvegliarle e riportarle a fare la loro parte. L’obiettivo è un corpo che distribuisce meglio il lavoro, invece di chiedere sempre tutto agli stessi muscoli.
Muscoli forti non vuol dire corpo in equilibrio
È una cosa che vedo spesso, e che sorprende molti sportivi: avere muscoli sviluppati non significa necessariamente avere un centro forte, né respirare bene.
Il centro del corpo, quello che in palestra si chiama core e che nello Shiatsu corrisponde all’area del tanden, nell’addome, è il punto da cui dovrebbe partire ogni movimento. Quando è debole o poco presente, la forza deve arrivare da altre parti, e sono quelle a pagarne il prezzo: la zona lombare, le spalle, le ginocchia.
Lo stesso vale per il respiro. Molte persone allenate respirano in alto, nel petto, con un diaframma rigido che lavora meno di quanto potrebbe. In seduta dedico tempo proprio a queste due zone, il centro e il diaframma, perché sono spesso la chiave di un corpo che si muove in modo più fluido.
Sentire il proprio corpo: il lavoro che non si vede
Chi si allena ascolta molto i numeri: i carichi, i tempi, le ripetizioni. Ascolta meno il corpo. Eppure è proprio la sensibilità a fare la differenza tra chi si muove bene e chi, prima o poi, si fa male.
Durante la seduta ti invito a notare cosa senti: una zona più tesa dell’altra, un lato che risponde diversamente, il respiro che cambia mentre lavoro su un punto. Con il tempo questa attenzione diventa un’abitudine, e la porti con te anche in allenamento. Impari ad accorgerti prima di un muscolo che si affatica o di una spalla che compensa, a muoverti meglio, e a non sovraccaricare il corpo senza accorgertene.
Lavorare insieme al personal trainer
Mi è capitato di lavorare in accordo con personal trainer, ed è una collaborazione che trovo molto utile. Il trainer costruisce forza, tecnica e programmazione; lo Shiatsu lavora sull’equilibrio, sul recupero e sulla consapevolezza del corpo. Sono due lavori diversi che si completano, e quando c’è dialogo tra le due parti la persona ne trae beneficio da entrambi i lati.
Se c’è un dolore acuto, un trauma o il sospetto di una lesione, il primo passo resta sempre una valutazione medica o fisioterapica. Per i problemi più comuni di chi si allena trovi anche gli articoli su mal di schiena e dolori articolari.
Ti alleni con costanza ma il corpo non ti segue? Contattami
Che tu corra, nuoti, sollevi pesi o giochi a padel, possiamo capire insieme dove il tuo corpo sta lavorando troppo e dove troppo poco. Per chi mi contatta per la prima volta offro anche una breve consulenza telefonica gratuita di circa 10 minuti. Contattami ora per un appuntamento o per fissare la consulenza.
Lo Shiatsu è una disciplina bio-naturale di benessere, non una pratica sanitaria: non sostituisce diagnosi, cure o pareri medici.







