C’è un gesto che riconosco subito: la mano che sale sulla nuca e la stringe, mentre la testa si inclina da un lato in cerca di sollievo. Lo fa chi passa la giornata al computer, chi si è svegliato con il collo bloccato e per fare retromarcia deve girare tutto il busto, chi si porta dietro da anni i postumi di un colpo di frusta. Il dolore cervicale ha tante facce, e spesso si trascina dietro anche il mal di testa.
Quando una di queste persone si sdraia sul futon, la prima cosa che la sorprende è che quasi mai comincio dal collo.
Perché parto da lontano
Il collo è l’ultimo anello di una catena. Pensa a chi lavora in piedi tutto il giorno, una parrucchiera, un commesso, un cuoco: il peso scende sui piedi, il modo in cui appoggiano cambia il lavoro delle ginocchia, le ginocchia si riflettono sulla schiena, e alla fine è il collo a pagare il conto. Con queste persone comincio letteralmente dai piedi.
Chi passa le ore seduto, alla scrivania o al volante, accumula invece rigidità nelle anche e lungo la schiena, e il collo finisce per compensare. Allora parto da lì, e arrivo alla cervicale quando il resto del corpo ha già cominciato a lasciare andare.
Come lavoro sul collo
Sul collo vero e proprio lavoro da posizioni diverse, perché ciascuna apre una strada diversa. A pancia in su, le mie mani scivolano sotto la nuca e reggono il peso della testa: per molte persone è la prima volta da giorni che il collo non deve sostenere niente. A pancia in giù lavoro su tutta la schiena, da cui il collo dipende. Sul fianco raggiungo bene spalle, collo e occipite, la parte posteriore del cranio, dove la tensione tende a fare nodo.
Poi c’è il trattamento da seduti, uno di quelli che amo di più. Con una mano sostengo il cranio e lo accompagno in una rotazione lenta; con l’altra lavoro sul punto alla base del cranio e lungo i muscoli ai lati del collo. Tu non devi fare nulla, solo lasciare che la testa si appoggi. È spesso in quel momento che i muscoli, abituati a tenere tutto in posizione, mollano la presa.
Quando la rigidità si scioglie, sangue e linfa tornano a scorrere più liberi: i tessuti ricevono ossigeno e nutrimento, smaltiscono meglio le sostanze di scarto, e l’infiammazione percepita può alleggerirsi. E siccome lo stress ha l’abitudine di depositarsi proprio tra collo e spalle, calmare il sistema nervoso fa parte del lavoro quanto le pressioni.
Quando il collo fa troppo male
Se il collo è molto dolente, all’inizio a volte non lo tocco affatto. Lavoro sulle zone collegate, fisicamente o lungo i meridiani, oppure sul lato che fa meno male. E ogni volta succede la stessa cosa: mentre lavoro lontano dal dolore, la parte dolente si distende da sola e il dolore si attenua.
Dopo un trauma, come un colpo di frusta, il primo passo resta una valutazione medica.
Cosa puoi fare a casa
Gran parte della partita si gioca fuori dallo studio, nelle posizioni che teniamo per ore senza accorgercene. Da seduto, schiena dritta e niente maratone senza alzarti. Il telefono, quando puoi, portalo all’altezza dello sguardo invece di piegare la testa verso di lui. E se lavori al computer, sistema il monitor in modo che il centro dello schermo stia leggermente sotto il livello degli occhi.
Poi c’è la notte, che sono altre sette o otto ore di posizione. Un cuscino della giusta altezza tiene il collo in linea con la schiena. Se dormi sul fianco, metti un cuscino sotto il ginocchio piegato: lo faccio durante i trattamenti, e molte persone scoprono che a casa le aiuta a rilassarsi e a dormire meglio. Anche abbracciare un cuscino aiuta: il braccio si appoggia, e spalle e collo possono riposare.
Shiatsu per la cervicale: quando conviene provarlo
Molte persone arrivano da me dopo aver provato altre strade. Lo shiatsu per la cervicale dà il meglio quando il dolore nasce da tensione muscolare cronica o da ore passate al computer e al telefono, perché lavora sulla contrattura e, insieme, sulla postura che l’ha creata.
Soffri di dolori cervicali? Contattami
Se il collo ti fa male da tempo e ogni giornata al computer lo peggiora, parliamone. Per chi mi contatta per la prima volta offro anche una breve consulenza telefonica gratuita di circa 10 minuti. Contattami ora per un appuntamento o per fissare la consulenza.
Lo Shiatsu è una disciplina bio-naturale di benessere, non una pratica sanitaria: non sostituisce diagnosi, cure o pareri medici.







