Shiatsu, Tuina, massaggio Thai, Anma, massaggio ayurvedico: sotto il nome di massaggi orientali si trovano tecniche nate in Giappone, Cina, Thailandia e India, diverse tra loro per storia e modo di lavorare. Pratico lo Shiatsu da oltre dieci anni, e mi capita spesso di rispondere a chi vuole capire la differenza tra una tecnica e l’altra prima di prenotare. Qui trovi le cose principali, tecnica per tecnica: cosa si prova, per chi sono adatte, quando evitarle e come orientarti se cerchi un massaggio orientale a Pescara.
Cosa hanno in comune i massaggi orientali
Quasi tutti partono da un’idea di corpo attraversato da canali di energia (i meridiani nella tradizione cinese e giapponese, le linee sen in quella thailandese) e lavorano con la pressione su punti e linee precise. Molti si ricevono vestiti, su un futon steso a terra e senza oli. Il massaggio ayurvedico è l’eccezione più nota, perché usa olio caldo in abbondanza.
Accanto al lavoro su muscoli e articolazioni, queste tecniche danno spazio al respiro e al rilassamento generale. Le persone che le provano riferiscono spesso meno tensione, un sonno migliore e una sensazione di leggerezza che dura anche nei giorni successivi.
I principali massaggi orientali
Shiatsu (Giappone)
È la tecnica che pratico. Si lavora con la pressione di dita, palmi, gomiti e ginocchia lungo i meridiani e, insieme, direttamente su muscoli e articolazioni, con stiramenti e mobilizzazioni. La pressione è solo apparentemente immobile, perché si adatta in continuazione a come risponde il corpo: può essere leggerissima o molto profonda, secondo quello che serve. Si riceve vestiti e la seduta dura circa un’ora.
Durante la seduta resti fermo e rilassato, senza dover fare nulla, e il respiro di solito rallenta da solo. Molte persone arrivano a uno stato simile alla meditazione. Dopo ci si sente leggeri; a volte resta un po’ di stanchezza muscolare, simile a quella dopo un allenamento, che passa in poche ore. Trovi tutto nella pagina sul massaggio Shiatsu a Pescara.
Anma (Giappone)
È l’antico massaggio giapponese da cui discende lo Shiatsu, con manovre di impastamento, frizione e pressione. Come sensazione è più vicino a un massaggio classico, con un tocco che scorre sul corpo più che fermarsi sui punti. Oggi è meno conosciuto, ma aiuta a capire da dove arriva lo Shiatsu: ne ho scritto nella pagina sull’Anma, il massaggio giapponese.
Tuina (Cina)
Fa parte della medicina tradizionale cinese e usa pressioni, sfregamenti, impastamenti e mobilizzazioni, con un’impronta vigorosa e strutturale. In Cina viene praticato anche negli ospedali di medicina tradizionale. È spesso intenso: dopo la seduta la zona trattata resta calda e più sciolta. Lo racconto nella pagina sul Tuina, il massaggio cinese.
Alla stessa tradizione si collega la digitopressione, che lavora con la sola pressione delle dita sugli stessi punti usati nell’agopuntura.
Massaggio Thai (Thailandia)
Unisce pressioni lungo le linee sen, stiramenti assistiti e mobilizzazioni che ricordano alcune posture dello yoga. È dinamico: chi lo riceve viene accompagnato in posizioni diverse durante la seduta, con allungamenti ampi che chi è poco elastico può trovare impegnativi. Molti escono con una sensazione di maggiore mobilità. Ne parlo nella pagina sul massaggio Thai.
Massaggio ayurvedico (India)
Nasce dalla tradizione dell’Ayurveda e si esegue con olio caldo e movimenti avvolgenti, adattati alla costituzione di ogni persona. La forma più conosciuta è l’Abhyanga. È tra i più avvolgenti come sensazione, grazie al calore dell’olio; è meno adatto a chi non ama l’olio sulla pelle. Trovi di più nella pagina sul massaggio Ayurveda.
Come scegliere il massaggio orientale giusto per te
| Se cerchi | Massaggi orientali più adatti |
|---|---|
| Rilassamento profondo | Shiatsu, ayurvedico |
| Meno stress e più calma mentale | Shiatsu, ayurvedico |
| Sciogliere contratture e rigidità | Shiatsu, Tuina |
| Più flessibilità e mobilità | Thai, Shiatsu |
| Più energia e vitalità | Shiatsu, Thai |
| Restare vestiti, senza oli | Shiatsu, Thai, Tuina |
La tabella è un punto di partenza. Il consiglio più utile resta parlare prima con chi ti tratterà: una buona seduta comincia sempre da cosa ti serve in quel momento.
Quando evitarli o parlarne prima con il medico
Sono pratiche di benessere, ma in alcune situazioni vanno rimandate o concordate prima con il medico:
- febbre, infezioni acute o infiammazioni importanti
- fratture o traumi recenti
- trombosi o problemi cardiaci importanti
- pelle lesa o irritata nella zona da trattare
- gravidanza, soprattutto nei primi mesi
- osteoporosi o problemi articolari significativi, in particolare per le tecniche con stiramenti ampi come il Thai
Se hai una condizione clinica particolare, parlane prima con il tuo medico e segnalala sempre a chi ti tratta.
Come riconoscere un operatore preparato
In Italia lo Shiatsu e molte discipline orientali rientrano tra le professioni non organizzate in ordini o albi, regolate dalla legge 4/2013: non esiste un albo da consultare, quindi conviene fare qualche domanda. Preferisci chi:
- si è formato in una scuola specifica, con un percorso di più anni
- prima di iniziare ti chiede come stai e se hai problemi di salute
- ti spiega cosa farà e durante la seduta ti chiede come va la pressione
- parla di benessere e rilassamento, senza promettere guarigioni
Io mi sono formato alla Scuola per Operatori Shiatsu del Centro Orione di Pescara e pratico dal 2013.
Quante sedute servono
Anche una sola seduta può lasciare una bella sensazione di leggerezza. Per un effetto che duri nel tempo, molte persone trovano un buon ritmo con una seduta a settimana per quattro o cinque settimane, poi una ogni due o quattro. Con lo Shiatsu decidiamo insieme dopo la prima seduta, in base a come ti senti.
Domande frequenti sui massaggi orientali
Fanno male?
Non dovrebbero. Alcune tecniche, come il Tuina, il Thai o uno Shiatsu profondo, possono essere intense, ma la pressione va sempre regolata su di te: se qualcosa è troppo, dillo subito.
Come devo vestirmi?
Per Shiatsu, Thai e Tuina di solito si resta vestiti, con abiti comodi e morbidi, per esempio una tuta. Per il massaggio ayurvedico ci si spoglia, perché si lavora con l’olio sulla pelle.
Quanto costa una seduta?
In Italia una seduta di Shiatsu costa in genere tra 50 e 80 euro per circa un’ora. Per le altre tecniche il prezzo dipende soprattutto dalla durata e dalla città.
Si possono fare in gravidanza?
Alcuni sì, con le dovute attenzioni e dopo averne parlato con il medico. Nello Shiatsu, per esempio, alcune tecniche e alcuni punti vanno adattati o evitati.
Massaggi orientali a Pescara: cosa trovi nel mio studio
Nel mio studio a Pescara pratico lo Shiatsu, e a chi cerca un massaggio orientale propongo questo. Spesso chi ha già provato il Tuina e ne ha apprezzato l’intensità ritrova nello Shiatsu radici comuni e, quando serve, un tocco altrettanto deciso. Chi invece cerca soprattutto di staccare trova una seduta in cui resta fermo e rilassato, senza dover fare nulla. Nelle sedute uso anche il Soku So Jutsu, una tecnica giapponese sul piede che tratta le zone riflesse.
Se cerchi un massaggio cinese a Pescara, leggi prima la pagina sul Tuina: ti aiuta a capire se è quello che fa per te o se lo Shiatsu può rispondere alla stessa esigenza. Per un confronto con le altre tecniche disponibili in città, anche occidentali, c’è la guida ai massaggi a Pescara. Se è la prima volta, qui trovi cosa aspettarti dalla prima seduta.
Lo Shiatsu è una disciplina bio-naturale di benessere, non una pratica sanitaria: non sostituisce diagnosi, cure o pareri medici.
Non sai quale massaggio orientale scegliere a Pescara? Contattami
Sono Davide, operatore shiatsu a Pescara con oltre 10 anni di esperienza: se non sai ancora quale tecnica fa per te, possiamo parlarne insieme e capire se lo Shiatsu risponde a quello che cerchi. Per chi mi contatta per la prima volta offro anche una breve consulenza telefonica gratuita di circa 10 minuti. Contattami ora per un appuntamento o per fissare la consulenza.







