C’è un momento, prima di provare qualcosa di nuovo, in cui l’immaginazione lavora più di ogni altra cosa. Mi devo spogliare? Farà male? E se non capisco cosa sta succedendo, come faccio a rilassarmi? Sono domande che mi sento fare quasi ogni settimana da chi sta pensando di prenotare la prima seduta di Shiatsu, e le trovo tutte legittime. Chi non ha mai provato lo Shiatsu parte spesso con un’idea vaga: un mix tra massaggio, meditazione e qualcosa di orientale che non sa bene inquadrare. Se vuoi prima capire cos’è esattamente lo Shiatsu, ho scritto una pagina dedicata; qui invece provo a mettere ordine, passo per passo, così arrivi al primo appuntamento senza pensieri di troppo.
Il primo contatto: una telefonata, non un impegno
Prima ancora di parlare di tatami e pressioni, c’è un passaggio che considero fondamentale: la consulenza telefonica conoscitiva gratuita di circa dieci minuti, pensata proprio per chi mi contatta per la prima volta. È il momento in cui mi racconti perché stai pensando allo Shiatsu, che sia tensione accumulata, un periodo di stress, una schiena che non ti dà tregua, oppure semplicemente curiosità, e io ti spiego come lavoro, cosa puoi aspettarti e se, in base a quello che mi dici, ha senso partire.
Mi piace pensarla come una porta socchiusa: la apri, guardi dentro, e decidi con più serenità se entrare. Trovi tutti i contatti qui sotto: rispondo io, personalmente.
Come vestirsi per la seduta
Qui la regola è una sola: comodità. Lo Shiatsu si pratica vestiti, con abiti morbidi e non troppo aderenti: una tuta, pantaloni comodi, una maglia a maniche non troppo strette vanno benissimo. Resti vestito per tutta la seduta: lavoro a terra sul tatami, senza lettino né oli. Se arrivi direttamente da lavoro o non hai con te un cambio, non è un problema: nella maggior parte dei casi si trova comunque una soluzione comoda per la seduta. L’unica cosa che ti chiedo è di evitare jeans rigidi o cinture strette, perché limitano il movimento durante gli allungamenti.
L’ambiente della seduta
Una delle prime sorprese per chi arriva da un massaggio classico è l’assenza del lettino. Lavoro su un futon appoggiato su un tatami, a terra: questo mi permette di usare il peso del corpo in modo naturale, appoggiandomi con i palmi, i pollici e le dita, e di accompagnarti in stretching e mobilizzazioni che su un lettino stretto sarebbero scomodi. Non servono doti di flessibilità particolari: ogni movimento viene calibrato su di te, sul tuo corpo, sul tuo respiro in quel momento.
Cosa succede durante la seduta
Dopo una breve chiacchierata iniziale, per capire come stai e cosa ti porta da me, ti sdrai vestito sul futon. Da lì comincio a lavorare lungo tutto il corpo con una sequenza di pressioni, mai brusche, mai a scatti, che nel tempo ho affinato in un metodo personale che chiamo Shiatsu Evolution, pensato per adattarsi a chi ho davanti più che seguire uno schema fisso uguale per tutti. Alterno pressioni ferme, che adatto in continuazione a come rispondi sotto le mie mani, a piccoli stretching, seguendo il ritmo del tuo respiro. La seduta dura in genere tra 45 e 60 minuti: un tempo che permette al corpo di allentare la guardia senza sentirsi né affrettato né sovraccaricato.
Cosa si prova durante e dopo
Durante la seduta molte persone raccontano una sensazione di pressione decisa ma non dolorosa, che in alcuni punti più tesi può risultare intensa per qualche istante e poi lasciare spazio a un rilassamento profondo. Non è raro addormentarsi, soprattutto verso la fine: è un buon segno, non una scortesia nei miei confronti.
Subito dopo, capita di sentirsi un po’ “svuotati” o assonnati, come dopo un buon sonno pomeridiano: per questo consiglio sempre di non avere impegni frenetici subito dopo e di bere un po’ di acqua in più nelle ore successive. Nei giorni seguenti molte persone riferiscono una sensazione di leggerezza e una gestione più serena della tensione muscolare e dello stress percepito. Ogni corpo risponde a modo suo, e per questo non prometto mai un effetto identico per tutti: quello che posso offrirti è un percorso costruito sulle tue esigenze, seduta dopo seduta.
Le domande che mi fate più spesso
Devo essere flessibile o allenato?
No. Lo Shiatsu non richiede alcuna preparazione fisica. Adatto pressioni e stretching a quello che il tuo corpo mi permette in quel momento, senza forzature.
Fa male?
Su alcuni punti più contratti puoi avvertire un’intensità momentanea, ma il mio obiettivo non è mai il dolore: se qualcosa è troppo, basta dirmelo e regolo subito la pressione.
Devo parlare durante la seduta?
Non è necessario. C’è chi preferisce restare in silenzio e lasciarsi andare, chi invece ama raccontare come si sente: entrambi gli approcci vanno benissimo.
Lo Shiatsu sostituisce una visita medica?
No: lo Shiatsu è una disciplina bio-naturale che può favorire il rilassamento e offrire un supporto al benessere psicofisico, ma non è una pratica sanitaria e non sostituisce diagnosi, cure o pareri medici. Se hai una condizione specifica che ti preoccupa, il consiglio resta sempre quello di parlarne prima con il tuo medico.
Il passo successivo, se ti va
Se sei arrivato fin qui è perché una parte di te sta già valutando di provare. Non serve decidere tutto subito: il modo più semplice per togliersi ogni dubbio è una chiacchierata diretta con me. Trovi tutti i contatti qui sotto per prenotare la tua consulenza telefonica conoscitiva gratuita di circa dieci minuti: ti ascolto, ti spiego come lavoro nel mio studio a Pescara (solo su appuntamento) e insieme capiamo se e come iniziare. Nessun impegno, solo una conversazione per partire con più chiarezza.







